RISULTATI STAGIONE 2025/2026 – UNA VITTORIA SCONTATA

 

Apertura 

F.C. Bauscia (65€)

Appoitiricu (40€)

 

Clausura 

Appoituricu (65€)

F.C. Blackzilla United (40€)

 

Champions League 

Vincente F.C. Bauscia (80€)

 

Europa League

Vincente Falco Pellegrino & Friends (40€)

 

Classifica a punti 

F.C. Blackzilla United (90€)

Appoituricu (60€)

 

Totale:

Appoituricu (165€)

Blackzilla United (130€)

F.C. Bauscia (145€)

Falco Pellegrino & Friends (40€)

RETROCESSA: STOKE CAZZO (ALBERTO A.)

E' online il nuovo regolamento 2025/2026 vai nella sezione Regolamento Fantacalcio per vederlo

Editoriale di apertura stagione
a cura di Mario Sconcerto

Signore e signori, amici del pallone immaginario e degli insulti in chat post-asta: bentornati. Ci siamo, la nuova stagione di fantacalcio è alle porte e il nostro campionato parallelo al calcio vero promette già lacrime, urla, complotti e soprattutto bestemmie silenziose davanti a un rigore sbagliato al 90’.

Partiamo dal campione in carica, l’odiato e rispettato Saverio Frandina. Ha vinto lo scorso anno con metodi a dir poco discutibili: tra bustarelle virtuali e un culo che nemmeno Simone (e diremo tra poco) riesce a eguagliare. Saverio si è guadagnato la nomea di “mafioso del fantacalcio” e già si vocifera di un’indagine della Procura di Coverciano, ma intanto il titolo resta suo.

E poi c’è Alessandro Di Mauro, che invece ha deciso di fare all-in: coppa e classifica a punti, così giusto per far capire a tutti che il cognome “Di Mauro” porta bene. A proposito di Di Mauro: Mauro e Marco, l’altra coppia d’attacco, hanno chiuso secondi in classifica generale, ma ci tengono a ricordare a tutti che “la regolarità paga”… sì, paga zero titoli.

La storia più struggente, però, resta quella di Fabio. Per mesi primo, per mesi dominatore, finché non è arrivato Saverio a rubargli lo scettro come un vero boss di quartiere. Da quel trauma, Fabio ha deciso di fondersi con Danilo, creando un’armata Frankenstein: meno romantica, più incattivita, e soprattutto con un unico obiettivo: vendetta.

Il discorso su Simone è semplice: lui non ha mai strategia, non ha mai tattica, non ha mai niente… se non il culo cosmico che gli permette di pescare sempre la prestazione giusta. Puntualmente finirà tra i primi, e noi saremo lì a chiederci come sia possibile che giochi con la stessa logica di uno che sceglie i numeri del lotto.

Capitolo Manuel: quest’anno non si è presentato da solo, ma si è portato dietro un rinforzo d’eccezione, il Cigno di Tremestieri, Fulvio Pellegrino. Con questo innesto la squadra è ufficialmente diventata una Saudi League del fantacalcio, con petrodollari pronti a sganciare offerte folli per ogni difensore con due piedi.

Poi c’è Alberto Alia, la mina vagante. È quel tipo di squadra che non vince mai nulla, ma che puntualmente fa saltare i conti a tutti con risultati imprevedibili: la classica mina che nessuno vuole incontrare a metà campionato.

E infine, signore e signori, l’evento del secolo: Kasetta + Alberto Santagati. Una fusione che definire sorprendente è riduttivo. Un mostro a tre teste, perché già di loro erano due teste calde, ora sono tre. Nessuno sa se sarà una macchina da guerra o un disastro annunciato, ma di una cosa siamo sicuri: il nome della squadra sarà leggendario, probabilmente più bello delle loro prestazioni.

Insomma, amici, la stagione è pronta: ci aspettano mesi di ricatti, magheggi, furberie e discussioni infinite sul gruppo WhatsApp. Che vinca il migliore, o più realisticamente, che vinca chi ha più culo.

Alla prossima,
Mario Sconcerto

Stagione 2024/2025 l'editoriale di Mario Sconcerto

“Fantacalcio 2025: l’anno del dominio di Di Mauro, del culo di Saverio e dei disastri annunciati”

Signore e signori, gentili fantallenatori, benvenuti all’editoriale più atteso dell’anno, quello che mette in riga tutti, premia i vincitori, bacchetta i mediocri e deride — con affetto — i perdenti. La stagione 2025 del Fantacalcio si è conclusa, e che stagione, signori miei! Un campionato che sarà ricordato negli annali non solo per le emozioni, ma anche per le follie, i miracoli e gli scivoloni che hanno segnato ogni singola giornata.


Il trionfo assoluto di Alessandro Di Mauro

Cominciamo da Sua Maestà Fantacalcistica, Alessandro Di Mauro. Una stagione da manuale. Non ha solo vinto: ha umiliato. Ha disintegrato la concorrenza, lasciando solo polvere e rimpianti agli inseguitori. Un dominio netto, glaciale, chirurgico. Si dice che con i premi vinti abbia messo da parte così tanti soldi da potersi comprare un pezzo di Romelu Lukaku in compartecipazione con l’Al-Hilal. E non parliamo solo di una stagione fortunata: il suo è stato un lavoro di strategia, freddezza e lucidità. Il fantacalcio giocato come una partita a scacchi. Applausi.


Saverio: più che fortuna, una protezione divina

E poi c’è Saverio, il protagonista involontario ma costante del dibattito stagionale. Sì, perché se Di Mauro ha vinto con merito, Saverio è arrivato lontano con cul… fortuna. Ma quella vera. Quella sfacciata. Quella che fa ribaltare i pronostici, che trasforma un 59,5 in un 3-0 per forfait dell’avversario, che regala rigori al 97’ e autogol in serie da chiunque incontri. I suoi successi, settimana dopo settimana, hanno alimentato le voci su un patto col destino, su una combinazione astrale irripetibile. Più che un fantallenatore, un totem di fortuna vivente. Incredibile, ma vero.


I crolli di Schilirò e Santagati: quando il nome non basta

Ma non è stata solo gloria. La stagione 2025 è stata anche quella dei fallimenti clamorosi. E tra questi spiccano i nomi — pesanti, ingombranti — di Alessandro Schilirò e Alberto Santagati. Due squadre costruite con aspettative da Champions League, finite a lottare per non arrivare ultimi. Schilirò, una volta soprannominato “Il Professore”, si è trasformato in un supplente di sé stesso, arrivando ultimo in classifica. Formazioni sbagliate, scambi scellerati, turnover autodistruttivo. Santagati, invece, ha vissuto una stagione al rallentatore: fuori tempo, fuori forma, fuori tutto. L’arroganza di chi si sentiva già sul podio si è trasformata in un lento e malinconico naufragio, tale da celebrare a fine stagione il divorzio da Andrea Tramontana, suo socio in affari.


F.C. Bauscia: lo storico trionfo di Franceschino

Chi invece può finalmente uscire dalla categoria “eterno incompiuto” è Franceschino, capitano del glorioso F.C. Bauscia. Dopo anni passati tra piazzamenti anonimi e sogni sfumati, arriva finalmente il suo miglior risultato di sempre. Una stagione da incorniciare, costruita con intelligenza e concretezza. Non ha vinto il titolo, ma ha conquistato rispetto e ammirazione. La sua squadra è diventata un punto di riferimento, un avversario da temere. Il Bauscia ha alzato la voce. E tutti l’hanno sentita. Ovviamente il destino gli ha messo davanti il culo di Saverio e a quello purtroppo ci si deve arrendere. SEMPRE!


Mauro e Marco: l’asse del trionfo

Impossibile non citare il grandissimo campionato di Mauro e Marco, che non solo hanno tenuto il passo dei migliori, ma hanno contribuito attivamente alla vittoria del gruppo. Giocatori solidi, silenziosi, ma letali. Una crescita costante, una coerenza invidiabile, un’intesa da vera coppia d’assalto. Il loro piazzamento finale li consacra tra i migliori di questa stagione, anche la ricchezza è dalla loro parte, ma quella lo era a prescindere dal piazzamento finale in questo fantacalcio.


Danilo, Manuel, Simone e Alberto Alia: i signori della mediocrità

E poi ci sono loro, i grigi. I “né carne né pesce”. Le squadre di Danilo, Manuel, Simone e Alberto Alia. Non fanno danni, ma non fanno nemmeno notizia. Una stagione vissuta sulla linea piatta del “compitino”, senza acuti né crolli. Non basta. Il fantacalcio è spettacolo, rischio, emozione. Questi quattro, invece, sembravano giocare per il pareggio a occhiali. Serve di più. Serve anima. Serve culo (cit. Saverio Frandina)


Ai nuovi partecipanti: sveglia!

A chi si affaccia al prossimo campionato con l’entusiasmo dei neofiti: prendete esempio dai grandi, evitate gli errori dei perdenti e ricordatevi che il Fantacalcio non perdona gli indecisi. Studiate, lottate, rischiate. Perché qui si entra per vincere, non per partecipare.


In conclusione, la stagione 2025 ci ha regalato tutto: gioie, dolori, imprecazioni e miracoli. Ma soprattutto ci ha ricordato che, in fondo, il fantacalcio è una metafora perfetta della vita: chi osa, vince. Chi piange, perde. E chi ha culo… beh, ringrazi Saverio.

Alla prossima stagione, e che la Dea bendata baci anche voi.

Mario Sconcerto
Fantaredattore dal 1984